Il momento presente

Le correnti psicologiche

Il Momento Presente riveste un’importanza fondamentale nel setting arteterapico ed è una tematica che nella storia della psicoterapia non ha mai occupato un posto di grande rilievo.

Attualmente, grazie ad alcuni studiosi e correnti psicologiche, il suo ruolo, come fattore in grado di agevolare il cambiamento, è stato ampliamente rivalutato. Daniel Stern, in particolare, ha sviscerato, sia nella pratica clinica che nei suoi numerosi scritti, il tema del Momento Presente, cogliendone il suo potere trasformativo.

il momento presente

Foto di StockSnap da Pixabay

Attualmente è stato ripreso da varie correnti psicologiche tra cui la psicoterapia della Gestalt e la psicoterapia Sistemico-Relazionale, la quale sottolinea l’importanza dell’hic et nunc, concetto in linea con il Momento Presente proposto da Stern.

Le fenomenologia

Parlando del Momento Presente non si può tralasciare un richiamo alla fenomenologia; lo stesso Stern, nei suoi scritti, introduce una prospettiva fenomenologica della psicoterapia.

La fenomenologia è una corrente di pensiero relativamente giovane diffusasi nell’ambito della filosofia grazie a filosofi come Lambert, Kant, Hegel, Husserl, Scheler e Heidegger. Hegel nella “Fenomenologia dello Spirito” parla dell’esplorazione dei fenomeni come mezzo per cogliere lo Spirito Assoluto che si cela dietro al fenomeno.

Husserl considera la fenomenologia un metodo di indagine filosofica basato sull’analisi dei fenomeni, intendendo per fenomeno ciò che si mostra alla coscienza e che è possibile sperimentare attraverso i sensi.

Egli però non intende una soggettività empirica ma un fondamento trascendentale di ogni esperienza possibile; è come se, attraverso questa coscienza trascendentale, l’individuo possa accedere contemporaneamente ai due aspetti centrali dei fenomeni: l’immanenza e la trascendenza.

Stern analizzando la filosofia fenomenologica evidenzia come questa trascenda il tempo lineare, in quanto il tempo, in essa, viene analizzato nei suoi due aspetti salienti:

  • Kairos, inteso come momento propizio, momento in cui qualcosa viene in essere;
  • Momento Presente, inteso come piena esperienza degli eventi mentre sono ancora in corso; esso permette di comprendere il passato, l’adesso e come agire di conseguenza.

Secondo Stern, Husserl getta le basi per l’unione tra Kairos e Momento Presente introducendo il concetto di Presente inteso come esperienza unificata tra:

  • Presente del Momento Presente (simile a Kronos per Stern),
  • Passato del Momento Presente,
  • Futuro del Momento Presente.

Il Momento Presente è inteso da Stern come una breve storia vissuta dal punto di vista emozionale ed è proprio per questo che egli si concentra sull’individuazione di tali momenti nel processo terapeutico in quanto capaci di produrre cambiamento.

Secondo Stern, tali momenti sono co-costruiti, permettono l’incontro tra Kairos e Momento Presente e mettono in relazione l’intersoggettività e la co-creazione.

Quindi Stern evidenzia l’aspetto relazionale, inteso appunto come esperienza reale vissuta tra due o più persone che, per attivare il suo potere trasformativo, non ha bisogno di essere verbalizzata ma solo esperita.

  • Momento Presente si intende l’ora, unico momento di realtà soggettiva e di esperienza fenomenica;
  • Qui e Ora si intende un momento trasformativo senza pari, un contatto basato sulla mutua consapevolezza tra utente e terapeuta;
  • Kronos si intende una visione soggettiva del tempo, sempre in movimento verso il futuro e che lascia indietro il passato.

Spesso può capitare che ci sentiamo solo in parte nel Momento Presente, quando prestiamo attenzione a qualcos’altro, ma noi in realtà siamo sempre nel Momento Presente per cui  le esperienze possono essere polifoniche e politemporali.

Ad esempio, quando raccontiamo qualcosa avvenuto nel passato o anticipiamo un evento futuro, noi siamo sempre in un’esperienza presente.

Il dialogo terapeutico

Secondo alcuni psicoanalisti il dialogo terapeutico è di centrale importanza in quanto nessun evento esiste finché non è reso verbalmente a posteriori; con la ricostruzione infatti l’esperienza assume una propria forma soggettiva.

In questa prospettiva il Momento Presente è comunque centrale; infatti esso non è mai completamente rimosso dal passato né eclissato dal futuro.

Il Momento Presente conferma la propria identità mentre è influenzato dal passato e dal futuro. Questo dialogo tra passato, presente e futuro, come afferma Stern, procede senza sosta, attimo per attimo, nella vita, nell’arte, nella psicoterapia e in ogni esperienza umana.

Il Momento Presente è tale quando è vissuto direttamente, cioè è in rapporto diretto con la realtà.

Una seduta terapeutica è composta da numerosi momenti presenti, indirizzati dal desiderio di contatto intersoggettivo e dall’allargamento del campo intersoggettivo condiviso.

Alcune volte questi Momenti Presenti che si succedono durano pochi secondi e predispongono al cambiamento terapeutico, altre volte invece favoriscono la comparsa di un Momento Presente particolare, il Momento Ora, proprietà emergente del processo di avanzamento terapeutico.

Il momento ora e il momento d’incontro

La psicoterapia è un processo dinamico co-creato, imprevedibile e approssimativo; il Momento Ora si manifesta improvvisamente, minacciando lo Status della relazione e mettendo in discussione il campo intersoggettivo noto.

Questa crisi necessita di un qualche tipo di risoluzione, che avviene in un altro Momento Presente particolare, il Momento di Incontro, nel quale si verifica una risposta autentica e mirata alla crisi creata dal Momento Ora. Un Momento Ora seguito da un Momento di Incontro è un evento nodale che può cambiare drasticamente una relazione o il corso di una terapia.

Per la loro carica affettiva e per le loro implicazioni sul futuro questi due momenti proiettano i partecipanti nell’esperienza presente.

Ciascuno dei partecipanti vive in prima persona il Momento Presente e legge nel comportamento dell’altro un riflesso di questa esperienza.

Questa partecipazione condivisa crea una coscienza intersoggettiva. Il Momento Presente acquisisce un valore inestimabile nel processo terapeutico perché consente di contestualizzare i ricordi, selezionando le parti del passato da attivare e da portare nel presente e stabilendo in che modo esse devono manifestarsi per adattarsi al presente ed essere efficaci.

Il Momento Presente modifica il passato funzionale in due modi:

  1. svolge la funzione di nuovo contesto per il ricordo, creando un nuovo passato funzionale che agirà sul futuro; questo è un processo che necessita di numerose ripetizioni prima di arrivare ad una stabilizzazione, quindi è lento e silenzioso;
  2. riscrive e cancella completamente la vecchia traccia perché le nuove esperienze possono trasformare i circuiti neurali.

Da ciò emerge che il cambiamento che deve essere promosso nella relazione terapeutica è quello relazionale.

È importante quindi focalizzarsi sulla capacità dell’utente di entrare in relazione sia con il terapeuta, poiché è proprio nel contesto terapeutico protetto e accogliente che l’utente può fare le prime esperienze relazionali, sia con il mondo esterno, poiché è proprio nelle relazioni quotidiane che il paziente potrà maggiormente beneficiare di questa trasformazione.

Tratto dal lavoro di Giuseppina Valente

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