Laboratori

Nel setting artiterapico si tende ad utilizzare una comunicazione non verbale, un atto di emissione in cui il corpo percepisce e si relaziona con il mondo esterno coinvolgendo la partecipazione delle pulsioni interne. Accingendo solo ai canali sensoriali è possibile scambiare informazioni, una risorsa indispensabile con pazienti che non riescono ad attingere ad alternative abilità comunicative. ...

Il laboratorio mira a esplorare come, attraverso l’utilizzo del suono, della voce e del corpo in movimento sia possibile aprire canali di comunicazione tra i bambini nella fascia di età che va da 0 a 3 anni e gli adulti di riferimento. Saranno proposte diverse attività pratiche suddivise per fasi di apprendimento del bambino seguite dall’analisi dettagliata degli elementi sonoro-musicali, motori e cognitivi presenti....

Nel campo dell’uso delle Arti come via possibile di terapia e conoscenza di Sé, fu Carl Gustav Jung ad applicare per primo la parola Mandala ai disegni circolari tracciati da lui e dai suoi pazienti. Letteralmente, Mandala deriva dal sanscrito e significa centro, circonferenza o anche cerchio magico. Per Jung fu semplice dunque associare la descrizione pittorica associata al mandala al concetto di Sé,...

Questo laboratorio di musicoterapia sviluppa i temi inerenti la posizione d'ascolto secondo due momenti paralleli, ma integrati didatticamente. Il primo prevede la confidenza con i propri schemi corporei ed il riconoscimento delle singole preferenze o abitudini riguardo il modo di reagire la suono. La seconda fase tenta di suggerire tecniche con le quali si possano rendere più flessibili gli schem...

una nuova strategia d’intervento da utilizzare negli atelier di arteterapia, proponendo modelli di origami esistenti che prendono vita tramite il linguaggio figurativo. In questa sede nello specifico tratteremo il modello “Cubo Apparente”. Due sono i passaggi chiave, il primo quello che permette di ottenere da semplici fogli di carta quadrati delle strutture tridimensionali complesse...

Stereotipi e pregiudizi sono meccanismi cognitivi che veicolano i comportamenti umani nella dimensione sociale. Se lo stereotipo può essere utile a ottimizzare informazioni facilitanti le interazioni fra gruppi sociali, il pregiudizio è sempre associato a una valutazione negativa dei membri di un gruppo, basata unicamente sulla loro appartenenza categoriale, e genera discriminazione. ...

Utilizzo di tecniche ed esercizi volti a stimolare la curiosità l’esplorazione e di sé e dell'altro come ad esempio: il training psicofisico dell’attore, lavoro sul corpo scenico, esplorazione dello spazio, espressione vocale, esercizi sulla memoria, immaginazione, gioco rito festa, improvvisazione e composizione drammaturgia collettiva. Tutto nella cornice anticamente pedagogica del teatro. ...

L’Arteterapia è particolarmente adatta a supportare il trattamento dei disturbi comportamentali delle persone con demenza lieve, moderata e grave e risulta altrettanto efficace anche per i familiari, per cui è di fondamentale importanza strutturare percorsi centrati sulla/e persona/e, sui loro bisogni e sulle loro risorse in un’ottica Biopsicosocioculturale....

Il laboratorio di teatro a scuola può essere una vera e propria “fonte di energia” all' interno del quale la deistituzionalizzazione dei ruoli, l'importanza del non verbale, l'assenza totale di giudizio possono mettere in relazione studenti e insegnanti, gruppi di studenti che faticano ad integrarsi tra loro rompendo pregiudizi e sovrastrutture mentali....

Siamo abituati a riconoscere e definire una grande varietà di suoni e rumori utilizzando specifici termini tecnici o ricorrendo a sinestesie e metafore. Non è altrettanto facile identificare e descrivere l’esperienza dell’assenza di suono. Jos De Backer ritiene che un bravo musicoterapeuta debba essere in grado di attribuire al silenzio qualunque parametro che solitamente è riferito al suono....

Nel laboratorio sulla costruzione delle fiabe e delle storie si attivano i processi di identificazione con i personaggi, reali o immaginari, delle stesse, che guidano l’operatore verso l’acquisizione di un punto di vista “altro” rispetto ai propri vissuti ed al proprio essere nel mondo. Tale nuovo vertice di osservazione, la cui conquista è agevolata dalla riscoperta della creatività, svela soluzioni utili non solo per la rilettura dei rapporti con gli altri, ...

I partecipanti sperimenteranno la modellazione di diversi tipi di terre secondo una scala di gradazione della resistenza della materia plasmata presente nella dialettica del molle e del duro. Si partirà dalla scoperta della materia come essere del riposo coglibile attraverso l'ascolto percettivo per arrivare ad incontrare la materia come essere della resistenza coglibile con l'attività....

Stereotipi e pregiudizi sono meccanismi cognitivi che veicolano i comportamenti umani nella dimensione sociale. Se lo stereotipo può essere utile a ottimizzare informazioni facilitanti le interazioni fra gruppi sociali, il pregiudizio è sempre associato a una valutazione negativa dei membri di un gruppo, basata unicamente sulla loro appartenenza categoriale, e genera discriminazione. ...

Ogni Materiale nelle Arti Terapie possiede potenzialità o criticità differenti. Conoscerli è fonda-mentale per gli Artitepeuti, per potersi orientare tra le tante possibilità e selezionare così quelli più idonei agli obiettivi perseguiti. In questo modulo verranno esplorati i Medium pittorici o “liquidi”, le loro caratteristiche fisiche e sensoriali - affettive, individuando attività e proposte idonee per le differenti utenze....

La pietra ollare è un materiale quasi sconosciuto e usato solamente da alcuni artisti e in contesti terapeutici particolari. A sorpresa è un materiale che si fa scolpire con semplici strumenti come lime e sgorbie per pietra senza dover impiegare molta forza. La sua natura tra morbidezza e resistenza, calore e trasparenza la rendono piacevole e accogliente per chi la lavora....

Lo Psicodramma sonoro-musicale è nato negli Sati Uniti ad opera di Joseph Moreno, nipote di Jacob. Esso è non verbale in quanto solamente il conduttore, molto direttivo, usa le parole; nelle scene nate da libere associazioni fatte dal gruppo in seguito alla somministrazione di brani musicali d’ascolto, le parole sono sostituite dagli strumenti musicali convenzionali. ...

La Teatroterapia, grazie alle sue caratteristiche peculiari, offre la possibilità di accorciare queste distanze. Il percorso - che prevede la partecipazione di partecipanti con disabilità e non - si propone di favorire l’espressione personale attraverso modalità creative, di migliorare la padronanza dei mezzi comunicativi, di rafforzare l’affiatamento e la collaborazione del gruppo, di valorizzare l’inclusione e l’integrazione....

Attraverso l’arteterapia, nelle persone con demenza, è possibile promuovere il coinvolgimento della parte ancora funzionante del Sé, dove la creatività richiede un impegno attivo e personale. Ispirandosi al Modello GENTLECARE® per il trattamento delle demenze che si fonda sull’approccio protesico e sistemico, ideato dalla dottoressa Moyra Jones,  anche il percorso di arteterapia può contribuire a costr......

“Canterò le mie canzoni per la strada/ed affronterò la vita a muso duro/un guerriero senza patria e senza spada/con un piede nel passato/e lo sguardo dritto e aperto nel futuro” cantava Pierangelo Bertoli criticando i discografici che volevano modificare i suoi testi limitando la sua libertà....

Il laboratorio si focalizza sulla lettura degli accadimenti secondo i tre registri dell’Immaginario, del Reale e del Simbolico come strumenti diversificati di lettura del setting, dei suoi elementi strumentali/sonori, dei partecipanti e delle fantasie messe in circolo dalle e nelle improvvisazioni. Incluse prove di conduzione cui si eserciteranno i partecipanti....

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